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"Verso una nuova era della politica: Il modello di una comunità" - Luca Albertazzi

Verso una nuova era della politica:
Il modello di una comunità

di Luca Albertazzi



Luca Albertazzi è nato a Bologna il 23/11/1985. Sindaco del Comune di Dozza (BO) dal 2014. Ha ricoperto diversi ruoli istituzionali, tra cui quello di membro del direttivo nazionale dei Borghi più Belli d’Italia.

Laureato in ingegneria dell’automazione e in fisica applicata, è da sempre interessato a indagare le relazioni tra scienza, politica e società. La passione per la vita e per la scrittura è all’origine di “Verso una nuova era della politica”.

Un libro che affronta molti argomenti di interesse pubblico, offrendo alla collettività innovativi punti di vista.

Il libro è disponibile su Amazon in versione cartacea ed e-book, acquistabile negli e-commerce delle migliori librerie e ordinabile in oltre 6.500 punti vendita librari sul territorio.

Estratto

La democrazia è un modello in continua evoluzione, senza un punto di arrivo definitivo. Per questo, ogni miglioramento è sempre auspicabile. È fondamentale sperimentare nuove forme di partecipazione pubblica che responsabilizzino i cittadini e contribuiscano a colmare il grande divario conoscitivo che spesso impedisce una piena comprensione dei complessi fenomeni in corso. 

Sulla base di questa consapevolezza, a partire dal 2011, un gruppo di cittadini ha ideato un innovativo laboratorio politico locale. Scopriremo come è nata l'idea, come si sia sviluppata e quali siano stati i principali risultati ottenuti, sia in termini strettamente amministrativi che da un punto di vista più ampio e culturale. Inoltre verranno proposte idee e sollecitazioni che possono stimolare ulteriori riflessioni nei lettori. 

A proposito della società attuale, delle relazioni tra politica, scienza e tecnologia e della necessità di costruire relazioni sane e durature tra concittadini che condividono fragilità, limiti, ambizioni. Cercherò anche di illustrare i principali problemi che, in determinate circostanze, rendono la politica “classica” poco credibile, distante e non attrattiva.

Nell'auspicare un rinnovamento dei partiti, intesi come strumenti fondamentali per la sintesi delle idee e la rappresentanza collettiva, delineerò le caratteristiche di un nuovo metodo che potrebbe positivamente rivoluzionare la politica a partire dal basso. 

Un metodo fondato su principi che vanno interiorizzati e condivisi perché la memoria corta, la scarsa competenza e gli interessi di parte sono nemici concreti, sempre pronti a vanificare ogni tentativo di miglioramento. 

Per poter apprezzare l'efficacia di un approccio radicalmente innovativo dobbiamo fare lo sforzo di osservare la realtà con occhi diversi. Senza farci influenzare oltremodo dalle esperienze pregresse, dalle abitudini, dai preconcetti. 

Dando la giusta priorità alla razionalità, all'analisi dei dati, all'equità. L'eccessiva semplificazione, la disinformazione e l'ideologia vengono messe da parte in maniera automatica da un approccio legato alla realtà dei fatti e finalizzato, esclusivamente, all'individuazione di soluzioni di buon senso. 

In questo modo possono formarsi relazioni sane e positive tra concittadini che accettano la sfida dell'amministrazione pubblica senza miopi esclusioni basate sulla (presunta) sensibilità politica. L'idea, tutto sommato, può sembrare banale ma richiede grande rigore e disponibilità al cambiamento. Come è spesso accaduto in ambito scientifico e tecnologico, le grandi rivoluzioni sono innescate da cambi di paradigma che, col senno di poi, appaiono relativamente semplici.

Potremmo essere all'alba di una nuova era della politica.
Questa considerazione lascia spazio alla speranza in un futuro migliore.

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