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"Cuore Mente Mani: Storie di vita che curano" - Samanda Pettinari

Cuore Mente Mani: Storie di vita che curano

di Samanda Pettinari




Samanda Pettinari è un’infermiera che ha fatto del volontariato una parte essenziale della propria vita.

Da anni è attiva come volontaria in AVIS Comunale di Montegiorgio, CIVES Provinciale di Fermo e Misericordia di Montegiorgio, impegnata nella diffusione della cultura del dono e del prendersi cura. 

Ha trasformato le sue esperienze in narrazioni che uniscono umanità, ascolto e responsabilità. Scrive per raccontare la fragilità e la forza che emergono nelle storie quotidiane di chi si affida agli altri e di chi si prende cura.

In “Cuore Mente Mani” condivide ciò che il mondo sanitario ha vissuto in prima linea durante la pandemia che, nel 2020, ha sconvolto il mondo intero; condivide con il lettore non solo le sfide e le difficoltà affrontate nel corso di questi tempi senza precedenti, ma anche la forza e la determinazione che l'hanno accompagnata lungo il percorso.

Il libro è disponibile su Amazon in versione cartacea ed e-book, acquistabile negli e-commerce delle migliori librerie e ordinabile in oltre 6.500 punti vendita librari sul territorio.

Estratto

31 dicembre 2020 / 1 gennaio 2021

Arrivata alla fine dell’anno 2020, non sono in grado di tirare le somme o di vedere i lati positivi di questi lunghi dodici mesi…

L'ultimo anno è stato estremamente arduo, pieno di sfide che ci hanno messo a dura prova. Abbiamo dovuto trovare la forza per sostenerci reciprocamente, affrontando ostacoli che ci hanno costretto a
confrontarci con emozioni difficili. Abbiamo appreso l'importanza di gesti apparentemente semplici come un abbraccio o un bacio.

L’unico augurio che mi sono sentita di fare è racchiuso in queste frasi semplici ma ricche di significato:

“Alla vita.
Alla fragilità che ci ha contraddistinto ma che ci ha fatto sentire vivi.
A chi, inevitabilmente, ha avuto la propria famiglia lontana.
A tutte quelle sedie vuote, che sono rimaste vuote non solo nei giorni di festa, ma in tutti i giorni di questo crudele anno.
E che non potranno mai più essere riempite...
Alla paura. Al coraggio. Alla fiducia che abbiamo dato e che ci hanno dato.
All’amore che davvero vince su tutto.
Agli occhi di tutti i pazienti che hanno incrociato i miei. 
Alle lacrime di chi era sofferente e al suo sorriso dopo la guarigione.
Alle preghiere. 
Alla speranza.
A tutte le volte che ci siamo sentiti soli ma che soli non lo siamo mai stati.
Ad ogni mascherina strappata dal viso come un’ascia di guerra lasciata cadere dopo una battaglia.
Ai sacrifici che ci hanno fatto chiamare “eroi” ma che in realtà ci hanno reso ancora più “umani”.
Alla rinascita che ci aspettiamo da questo nuovo anno.
Alla libertà che rivorremmo nostra. 
Alla forza di tutti noi…”

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