L’eco della lontananza
di Raimondo Burgio, dal libro L’amore dell’anima
Ho conosciuto l’assenza, l’etere freddo di
un’illusione che svanisce.
Ma sono rimasto,
vissuto nelle pieghe del tempo.
Ora vedo oltre lo scudo,
senza false speranze,
senza la fretta del contatto.
Accolgo la tua voce,
un mistero buono,
un’anima che la distanza non intacca.
Amo d’intelletto e presenza lontana,
misuro il battito del mio stare bene.
Se l’ombra dell’emozione offusca la ragione,
allora fuggo, prima che l’anima si smarrisca.
Questo amore ha radici,
ha un perché.
Posso volerti bene,
e nel silenzio so il motivo:
non è il sogno di averti qui,
ma la realtà di sentirti vicino,
anche quando le stelle lontane
sono le uniche testimoni.
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