Uomini
di Giovanni Tortelli
Attraverso le generazioni degli uomini
i volti si disfano come le brume del mattino,
ma restano i nomi: Ulisse, Sigfrido, Beatrice.
Restano le torri, gli specchi, le spade,
la lenta musica dell’esametro,
e un cieco che sogna biblioteche infinite.
Dante vide nel buio una rosa di luce;
gli eroi cercarono il mare e la gloria,
ma ogni impresa ritorna alla memoria,
a quella vaga cenere dorata
che il tempo salva o disperde.
Forse il mito non è altro
Che una forma del ricordo
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