Soliloquio
L’anima mia
ha attraversato le vertiginose altezze della storia,
vivendone frammenti,
come schegge sottili e taglienti.
Eppure, ora, come un fanciullo smarrito,
rimane immobile e sgomenta,
sola,
dinanzi all'indifferenza della gente.
Dove dimorano, anima mia,
il multiforme Ulisse,
il nobile Cesare,
il mite Francesco?
Dietro quali volti si nascondono oggi
verità, giustizia e santità?
La mia anima osserva,
e insieme rifugge ciò che vede:
che l’indifferenza dei cuori
è la silenziosa eutanasia dell’umanità.
Giovanni Tortelli
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