Mattinata 1
di Giovanni Tortelli
Oriente che si apre,
mattino che respira
luce, forza, acqua sorgiva nel dì nascente.
Limoni in fiore,
colline verdi e severe
che custodiscono misteri di grazia
E intanto la mente si accende:
pensieri nuovi germogliano,
progettare è già vivere
Curiosa, inquieta,
si riflette e si interroga,
specchio instancabile del mondo.
Il mattino ha la musica sulle labbra,
un linguaggio lieve e senza nome,
che unisce in una nota forma e materia, anima e corpo,
Ma il giorno cresce, si piega, declina—
è davvero la fine del mattino
o promessa che muta voce?
Tempo che scorre, inesorabile,
eppure fertile, il giorno —
se sappiamo raccoglierne il dono.
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