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"Madre" - Luigi Panzardi

Madre

di Luigi Panzardi

Viso e mani vengono ancora a blandirmi.
L’alito lieve mi giungeva prima del bacio
promessa di perdono, dolce, che mi sanava
la ferita del rimorso.

Sono stato acqua pura distillata
dal tuo ventre.

Quanti anni! Un incubo di tempo!
E vorrei sapere dove tu voli, quale cielo,
quale azzurro, o nuvole, o vento tu sei.

E perché non torni a esser sorgente,
ora che la vena s’assottiglia
implorando aiuto.

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