Madre Custode
di Cristina Borella, tratto dal libro "Auramiao - Gatti stellari"
Proprio in quel momento, la figura della Madre Custode si spostò silenziosamente tra i gatti adulti.
Era come un'ombra che si muoveva con grazia, ma con una forza interiore che non si poteva ignorare. Il suo mantello bianco come la neve sembrava brillare sotto la luce delle lanterne. Avvicinandosi ai bambini, la sua presenza emetteva una calma profonda, una sensazione di protezione e di amore incondizionato.
"Stefano, Miriana", la sua voce fu come una carezza che sfiorava l'anima. "Ricordate che questo patto non è solo un impegno verso i gattini. È anche un legame con la natura, con la nostra stessa essenza. Ogni fusa, ogni piccola carezza, ogni sguardo condiviso con loro è un atto di rispetto. Siate gentili, ma anche protettivi, perché ogni creatura ha bisogno di amore e spazio per crescere"
Poi, con una risata dolce, aggiunse: "E ricordate che non dovete farvi mai scoraggiare dai piccoli disastri che possono succedere. I gattini sono curiosi, vivaci e, a volte, un po' troppo esuberanti. Ma non temete. Noi veglieremo su di voi e su di loro. La nostra forza è quella di essere uniti, e solo insieme possiamo essere forti."
Le parole della Madre Custode rimasero sospese nell'aria, e i bambini, con gli occhi brillanti di gratitudine, annuirono, pronti a ricevere la sua benedizione silenziosa.
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