Buongiorno
È l’alba. Un uomo e una donna guardano la piazza da un’antica finestra. Sui vetri gocciola la condensa, anche se è l’ultima settimana di aprile.
La donna: “Non sei felice? Oggi è finita la clausura, siamo liberi di ricominciare a vivere!”
L’uomo fissa la piazza, sembra non sentire. C’è un silenzio quasi irreale, che ingoia tutto, come la morte. La nebbia rende sbiaditi i contorni delle statue e dei palazzi.
Le campane della Cattedrale suonano in lontananza, come fossero ovattate.
Tutto è immobile, tutto sembra poter sparire in un attimo, nascosto sotto una pennellata di grigio di un pittore impazzito.
La donna: “Cosa faremo oggi?”
L’uomo si volta verso di lei, la guarda con dolcezza, come non l’avesse mai vista prima.
Le risponde: “Cambieremo, anzi siamo già cambiati.”
“Cosa significa?” Chiede la donna.
L’uomo ritorna a fissare la piazza, sembra incantata. Sa che la fontana scroscia ma non ne sente il rumore, dalla sua visuale può solo intuirne la forma arrotondata.
Un viandante si siede sotto la finestra del palazzo, forse ha camminato tutta la notte, aspetta che arrivino i banchetti della frutta e che qualcuno gli regali qualcosa da mangiare. Magari lui, in cambio, gli racconterà la sua storia. O forse spera nell'apertura dei bar, che dopo due mesi di chiusura, si affolleranno di nuovo di gente. Sogna che qualcuno gli offra la colazione.
Ognuno sogna il proprio futuro.
“Mi sento diverso.” Dice l’uomo. “Sono preoccupato, ma mi sento anche fortunato, ho avuto la possibilità di nascere per la seconda volta. Semplicemente voglio vivere e poi vedremo.” E bacia la donna accarezzandole il collo.
Lei gli sorride e gli tocca delicatamente i capelli; presa dall'entusiasmo gli dice: “Voglio esserci, voglio vivere, sono curiosa del domani.”
Restano ancora lì, davanti alla finestra, attoniti e increduli. Vogliono che il mondo cambi, che qualcosa dentro di loro cambi.
Il volto della donna s’illumina, la luce nella stanza è cambiata all'improvviso. Lei allunga il braccio, tocca il vetro con l’indice e gli dice: “Guarda, la nebbia è sparita, finalmente i raggi del sole hanno ridipinto i colori della piazza, i banchetti di verdura esplodono di verde, arancio, giallo e rosso.”
Arriva il primo tram della mattina, qualcuno cammina con il cane, le macchine iniziano a circolare.
La donna ha gli occhi che le ridono, ‘come una volta’, pensa l’uomo e le sorride.
Lei lo guarda dritto negli occhi e in tono canzonatorio gli dice: “Volevo solo dirti: buongiorno!”
Federica Castellini
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