Abbracciami, Madre Custode
di Cristina Borella
Quando abbasso lo sguardo
e faccio finta di non avere bisogno.
Abbracciami quando respingo la tua mano
e le fusa si spezzano a metà.
Non chiedermi di parlare.
Non chiedermi di guarire.
Resta.
Se mi allontano dai cerchi di luce
non è perché non li riconosco.
È perché la luce pesa
quando il cuore è stanco.
Abbracciami lo stesso.
Con la lanterna accesa piano.
Come fai con i gatti feriti
che mordono e tremano.
Abbracciami
finché il respiro torna.
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